Sapendo che sono informatico, alcuni mi chiedono che ne sarà della "votazione online" sulla piattaforma di Rousseau e se si può considerare un sistema serio.
La prima cosa da dire è che ogni costrutto sociale di una comunità (e la democrazia fisica e quella digitale sono *entrambe* costrutti sociali) si basa sulla fiducia che i consociati hanno nei confronti di quel costrutto di quella comunità.
Se per esempio il mio condominio decide di indire una votazione segreta per costruire, che ne so, un ascensore, la mia fiducia nei confronti di quel tipo di votazione - e dunque il mio volermi attenere alle regole di quella votazione, avere fiducia nella regolarità delle operazioni e non tentare una sorta di colpo di mano - dipenderà dalla stima e dalla fiducia che ho nei confronti dell'amministratore e dei condomini.
Analogamente, oggi, quando andiamo a votare, lo scrutinio viene effettuato dagli scrutatori sotto il controllo del presidente del seggio che ha il compito di garantire regolarità e correttezza.
Dopodiché quei dati vengono trasmessi al Viminale che, attraverso un computer, li elabora e li ufficializza.
E' plausibile che, nel 90% dei casi, le votazioni siano regolari e che il Viminale ovviamente non abbia nessuno al proprio interno che saboti le elezioni né esiste ovviamente una prova che dica il contrario.
Ma il fatto che voi crediate alla regolarità delle operazioni dipende esclusivamente dal fatto che voi avete fiducia nelle istituzioni, da nient'altro.
Questo ci porta a Rousseau, la piattaforma digitale attraverso la quale si terrebbero le votazioni prelusive alle decisioni che poi il partito dice di prendere.
Molti si sono interrogati circa la regolarità delle Quirinarie, delle Parlamentarie e in generale delle varie consultazioni, non ultima quella sulla crisi di governo e se fare l'accordo col PD o meno.
Non ho ovviamente alcun motivo per dubitare della regolarità delle operazioni ma d'altra parte non ho neanche un valido motivo per fidarmi ciecamente.
Ma tutto ciò che la mia esperienza di informatico dice (ma neanche l'esperienza, questa è forse la prima cosa che ho imparato quando nel lontano 1998 per la prima volta ho gestito un database) è esattamente questa.
I dati delle votazioni su una piattaforma digitale si possono taroccare senza alcun problema, nelle direzioni volute dall'amministratore di sistema.
E' sufficiente lanciare una semplicissima query su phpmyadmin (il programma attraverso cui si gestiscono i database) che alteri i dati nelle direzioni desiderate dai capi della piattaforma.
E se qualcuno obietta che è esistono aziende che certifichino la regolarità delle operazioni, vi faccio presente le seguenti cose.
a) Sono aziende private che non hanno alcun obbligo sociale: d'altra parte le votazioni su una piattaforma non hanno alcun valore legale, lo hanno per i consociati della comunità grillina. Non sono quindi tenute ad indagare a fondo sulla regolarità del tutto e, anche in questo caso, tutto dipende dalla fiducia che si ha nei confronti di queste certificazioni.
b) Il vero padrone assoluto rimane l'amministratore del server che può, senza alcun problema, cancellare i log delle sue operazioni sul database, di fatto cancellando le sue responsabilità.
Tradotto.
Quella di Rousseau non è "democrazia diretta", ma solo un modo assai furbo di spacciare per votazione online quello che non è nient'altro che un sondaggio.
Che, come ogni sondaggio, ha due facce: quella pubblica di far vedere cosa il partito vuole che pensiate e quella segreta che consiste nel raccontare quale sia la verità agli amministratori. Una verità che se scomoda, vi verrà ovviamente negata.
E per giunta avente le caratteristiche di un vero sondaggio: far votare un campione di persone estremamente ridotto rispetto a quello che poi è l'effettivo elettorato dei Cinquestelle.
Come se ne esce? Con la fiducia, con la credibilità. I vitali prerequisiti di qualsiasi comunità. Fisica, istituzionale, digitale.
E a questo punto la domanda è molto semplice.
Vi fidate di un movimento che vi aveva detto che uno vale uno, poi si scopre che sulle cose davvero vitali e strategiche voi non venite minimamente consultati?
Vi fidate di un Movimento che ha cambiato idea su tutto in nome del proprio interesse, dapprima spacciandosi per antieuropeista e oggi diventando il vero architrave di garanzia del sistema, addirittura votando a capo della Commissione Europea una europeista spinta, una teorica dell'austerità?
Vi fidate di un Movimento che vi tace la vera storia della Casaleggio Associati e dei suoi agganci con la finanza internazionale?
Vi fidate di un Movimento che dopo avervi detto peste e corna sul PD, ora forse ci governerà assieme?
Che come presidente del Consiglio mette uno che nel 2013 fu eletto dalla Camera dei deputati componente laico del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, l'organo di autogoverno dei magistrati amministrativi e successivamente ne diventa vicepresidente CON I VOTI DEL PD?
Ma soprattutto, alla luce di quanto vi ho scritto, vi fidate di un movimento che spaccia per *democrazia* quello che non è nient'altro che un sondaggio?
Se vi fidate di un partito nonostante quanto sopra, è perfettamente logico che voi vi fidiate di Rousseau e della democrazia digitale proposta da questa piattaforma.
Io non mi sono fidato mai, neanche per un momento, e quindi la mia opinione è quella che avete appena letto.